Dott. Carolina Malfatti - Genova
  Dott.

Carolina Malfatti

  Specialista in Pediatria

  Specialista in Idrologia Medica

  Esperta in Fitoterapia

Fitoterapia

Carolina Malfatti FitoterapiaLa Dott Carolina Malfatti opera consulenze fitoterapiche
  • per patologie apparato respiratorio ed allergiche
  • per patologie apparato gastrointestinale
  • apparato urogenitale e del climaterio
  • obesità e sindrome metabolica
  • malattie della circolazione
  • sindromi adattive allo stress, ansia, insonnia
  • patologie dell'apparato visivo
  • affezioni dermatologiche
  • prevenzione nello sport
  • fitoterapia in pediatria
  • terapia del sovrappeso ed obesità
  • aromaterapia e fitoterapia energetica
  • floriterapia
La fitoterapia è una delle medicine complementari più seriamente studiate: utilizza le piante medicinali nella cura e nella prevenzione delle malattie dell'organismo umano dalla prima infanzia alla senescenza.

In questi ultimi anni gli studi di tale disciplina si basano sull'evidence medicine, anche se non vanno contro la medicina tradizionale, sono sottoposti a rigorosi controlli da parte dell OMS, EMEA, EFSA (enti di controllo e sicurezza).

I prodotti fitoterapici non sono da considerarsi in alternativa ai farmaci di sintesi, anzi potendo essere associati per migliorare una terapia in modo sinergico e viceversa, ma è doveroso per il medico e per il farmacista che li utilizza sapere gli effetti avversi delle piante e gli effetti collaterali nell'utilizzo dei rimedi e servirsi di prodotti che rispondano a tutti i criteri di qualità, che garantiscano conformità , efficacia e standardizzazione.

L'effetto del medicamento fitoterapico non è dovuto ad un effetto chimico unico e diretto, come quello del farmaco ma ogni pianta medicinale è composta da una miriade di sostanze con differenti azioni sinergiche o antitetiche; quindi l'effetto globale della pianta si definisce come fitocomplesso, che è anche alla base del motivo per cui ogni pianta ha un effetto principale e anche azioni secondarie anche molto diverse tra loro e l'effetto globale sinergico del fitocomplesso dà anche tollerabilità ottima al rimedio.

Carolina Malfatti FitoterapiaLa differenza sostanziale del fitocomplesso rispetto al farmaco è che la droga vegetale, essendo un organismo vivente, viene influenzata e reagisce in modo diverso per fattori genetici, climatici, metodi di coltivazione e di conservazione, periodo di raccolta e parte utilizzata. Inoltre anche i diversi metodi estrattivi incidono sulla variabilità chimica e degli effetti finali del prodotto fitoterapico.

I prodotti fitoterapici attualmente ritrovabili in commercio, sempre conformi agli indici di qualità e standardizzazione, si ottengono da pianta essicata (polvere, estratto fluido, estratto secco).  La polvere si ottiene tramite macinazione più o meno fine, semplice o composte. La composizione predominante è costituito da materiale di struttura del vegetale, cellulosa e lignine, mentre i principi attivi sono presenti in quantità piuttosto limitata.

L'estratto fluido si prepara da pianta essiccata mettendola a macerare in un solvente apposito, generalmente alcool etilico e acqua. E' un buon prodotto perché l'alcool è in grado di estrarre la quasi totalità del fitocomplesso della pianta.

Svantaggi: elevato contenuto di alcool e i principi attivi altamente diluiti dalla soluzione alcool-acqua.

L'estratto secco si prepara dell'estratto fluido facendolo evaporare con tecniche, quali la nebulizzazione, ottenendo una polvere finissima. L'estratto secco titolato e standardizzato è il prodotto fitoterapico migliore ed ha azione terapeutica ottima.

Le preparazioni ottenuta da pianta essiccata sono: infuso, decotto e tisana.
Se si vuole ottenere un infuso si versa acqua bollente e si lascia in infusione per 5-15 minuti , poi si fa raffreddare e si filtra.
Per ottenere una tisana si segue la stessa procedura, ma utilizzando più' di una pianta.
Il decotto quando la droga vegetale è più dura da estrarre (radici, legni, cortecce, semi) mettendola in acqua tredda, portando ad ebollizione e mantenendola a tale temperatura per 2 -10 minuti.

In genere infusi, tisane e decotti vanno bevuti al momento e entro poche ore poche sono facilmente deperibili, possono fermentare e compromettere la struttura del fiocomplesso.
Inoltre tali preparazioni sono utilizzabili i se i costituenti del fitocomplesso sono solubili in acqua ed hanno un azione curativa blanda da pianta fresca (tintura madre,macerato glicerinato,succhi di pianta fresca).

La tintura madre si prepara mettendo la pianta allo stato fresco a macerare in un solvente apposito, generalmente alcool etilico ed acqua per un periodo di tempo. Il liquido viene poi diluito con acqua e alcool secondo la proporzione: nove parti di acqua e una di alcool e viene utilizzato soprattutto in omeopatia, per la preparazione ci si rifà alle farmacopee Francese e Tedesca.

Macerato glicerinato si prepara mettendo a macerare in una miscela di acqua (20 %) alcool (30%) e glicerina (50%) le parti più giovani della pianta gemme e piccoli getti e diluito come le tinture madri si utilizza in omeopatia come viene indicato dalla Farmacopea Francese.

Carolina Malfatti FitoterapiaSucchi di pianta fresca si ottengono dalla pressione e frantumazione della pianta fresca. Essi sono commercializzati sotto vuoto e senza conservanti ed altamente deperibili da pianta per distillazione o per spremitura (oli essenziali o essenze).

Gli Oli essenziali o essenze sono miscele di composti volatili (fenoli, alcoli, aldeidi, monoterpeni presenti in basse concentrazioni nelle piante; vengono estratti per spremitura (ad esempio l'epicarpo o "buccia" degli agrumi) o più comunemente, per distillazione in corrente di vapore e successivamente concentrati il loro uso più comune è esterno.

E' doveroso ricordarsi sempre che i prodotti fitoterapici non sono scevri di effetti collaterali ed interferire con determinati farmaci, per cui è bene consultare uno specialista prima di assumere qualsiasi preparato di fitoterapia.

Sia in gravidanza , nell'allattamento in pediatria chiedere sempre il parere al vostro medico di fiducia.

Non è consigliabile raccogliere le erbe spontanee senza l'ausilio di un esperto in botanica: in quanto esiste un vero rischio di scambiare erbe medicinali con piante tossiche dall'aspetto simile inoltre le erbe così raccolte potrebbero essere in zone inquinate oppure a contatto con tossici.

Importante non da ultimo evitare di acquistare prodotti fitoterapici "fai da te" su giornali, per corrispondenza , su Internet: prodotti di dubbia provenienza e fattura della composizione non nota e definiti a base d'erbe. Tutto cio' ne va della nostra salute.

E' doveroso per chi prescrive o dispensa o utilizza la qualità di un prodotto fitoterapico. che deve sottostare a standard qualitatitivi definiti dalle varie farmacopee e regolamentati da leggi ben precise.

Utile quindi la lettura dell'etichetta, che deve riportare ben leggibile il nome botanico della pianta in latino, seguito dal nome volgare, il tipo di estratto usato, la quantità di estratto in mg, il titolo in principio attivo, posologia, modalità di somministrazione e scadenza del prodotto.

La fitoterapia è indicata in :
  • medicina preventiva curativa: fitoterapia tradizionale che si affianca alla medicina allopatica.
  •  medicina integrata: essa fa ricorso a farmaci salvavita e a tecnologie avanzate ma anche a terapie alternative che allievano lo stress, stimolano i processi naturali di guarigione e nutrono lo spirito. 
    Si occupa dei bisogni della persona nella sua interezza, tenendo presente l'interazione fra corpo e mente in ogni sua sfumatura.
Carolina Malfatti FitoterapiaEsiste anche una Fitoterapia Energetica che è quella branca della fitoterapia che nasceva intorno agli anni 80/90 grazie ad un gruppo di studiosi di medicina energetica e medicina tradizionale cinese, che al posto od integrando le piante cinesi, con le loro formule per noi abbastanza improponibili, classificava le piante occidentali secondo i criteri della medicina orientale.

Il gruppo di studio capitanato dal prof. Carlo Di Stanislao e dal prof Leonardo Paoluzzi (docenti del master in fitoterapia applicata Università di Siena) attraverso un lavoro accurato durato alcuni anni, hanno classificato più di cento piante secondo questo criterio, allo scopo di superare i contenuti farmacologici e chimici del vegetale, per averne una visione d'insieme, un fitocomplesso, in grado diCarolina Malfatti Fitoterapia rappresentare un informazione atta a ri-orientare la fisiologia del soggetto malato e non a sopprimere il sintomo.

Per approfondimenti si rimanda ai testi specifici sempre dei sopraddetti autori Phytos:

      -  Vademecum ragionato di fitoterapia
      -  Fitoterapia ed energetica
      -  Phytos olea sull'uso degli oli essenziali
      -  Phytos e Jing

Tutto quello che trovate nel sito ha un puro scopo divulgativo e non sostituisce mai una visita medica